Moncalvo sta su un colle a circa trecento metri, una decina di chilometri a nord di Tenuta Beatrice: un quarto d'ora d'auto per strade di collina. In zona la chiamano «la città più piccola d'Italia». Il primato non ha alcun fondamento ufficiale, ma il titolo di città sì, ed è da lì che conviene partire.

Una città per titolo, non per numero di abitanti

Il titolo arrivò all'inizio del Settecento dai Gonzaga di Mantova, allora signori del Monferrato, e i Savoia lo confermarono circa settant'anni dopo. Oggi Moncalvo conta meno di tremila abitanti. Il rango si spiega con il passato: per secoli fu una delle piazzeforti principali del Monferrato, finché alla fine del Seicento le truppe imperiali la saccheggiarono.

Del castello restano tratti di mura e alcune torri. Sul resto dell'antica fortezza è stata costruita piazza Carlo Alberto, uno spazio enorme per un paese di queste dimensioni, con i suoi portici. Per molto tempo ha ospitato il mercato del bestiame; oggi è la piazza delle fiere e, nei giorni normali, in gran parte un parcheggio.

Il belvedere sopra i portici

La prima cosa da fare, prima ancora delle chiese, è salire sul Belvedere Bonaventura. L'accesso è sotto i portici della piazza: una scala porta sulla torre, e una seconda scala in metallo sale su una torretta più alta. Da lassù si gira lo sguardo tutto intorno, sopra i tetti in coppi e le colline coltivate.

Nelle giornate limpide compaiono le cime innevate delle Alpi con il Monviso. Più vicino, verso nord, si riconosce il colle boscoso del Sacro Monte di Crea.

San Francesco e il pittore che prese il nome dal paese

Guglielmo Caccia nacque a Montabone, nell'Acquese, nel 1568. Passò a Moncalvo gli anni della maturità, ci morì nel 1625 e del paese prese il nome: per tutti è «il Moncalvo». È considerato il pittore più importante della Controriforma in Piemonte, tanto che lo hanno chiamato il Raffaello del Monferrato. Sue tele si trovano in molte chiese della regione, dalla cattedrale di Asti al Sacro Monte di Crea, dove lavorò.

A Moncalvo il luogo da vedere è la chiesa di San Francesco, sede di un convento francescano dal Trecento e parrocchiale dal 1783. Dentro sono raccolte molte opere del Caccia, che qui è sepolto. Fuori, il fianco e le absidi in mattoni a vista conservano un aspetto medievale, mentre la facciata intonacata è di epoca più tarda.

Orsola Maddalena, la figlia pittrice

Nella stessa chiesa ci sono le tele di Orsola Maddalena Caccia, figlia di Guglielmo, nata a Moncalvo nel 1596. Fu monaca orsolina e pittrice per tutta la vita, in un convento che il padre volle a Moncalvo per lei e per le sorelle. Ha firmato spesso i suoi quadri con un fiore.

A San Francesco le sono attribuite, fra le altre, la Natività del Battista e la parte alta del Martirio di san Maurizio, una pala cominciata dal padre e finita da lei. Le sue nature morte, con frutta, fiori e uccelli, sono la parte più personale del suo lavoro.

Le altre tracce del passato

Sulla stessa piazza Carlo Alberto, al numero 23, c'è la facciata grigia dell'ex sinagoga, costruita intorno al 1700, con un'iscrizione ebraica. Gli arredi interni sono stati trasferiti in Israele. La comunità ebraica di Moncalvo visse qui dal Cinquecento fino al secondo dopoguerra; il suo cimitero, a sud del paese, è ancora in uso.

Restano da vedere il Teatro Civico, ottocentesco, la Pieve romanica di San Pietro e il Museo Civico, aperto nel 2015 con collezioni d'arte del Novecento. Moncalvo ha anche la Bandiera Arancione, il marchio di qualità che il Touring Club Italiano assegna ai piccoli comuni dell'entroterra.

Quando andarci

Il paese si gira bene in mezza giornata, magari al mattino, con il pranzo in paese. Le ultime due domeniche di ottobre la piazza si riempie per la fiera del tartufo, che è anche il modo più vivace di conoscere Moncalvo. Chi ama camminare può partire dalla piazza per il Sentiero del Tartufo, un anello di 8,5 km tra vigne e boschi descritto nella guida alle passeggiate in collina. A settembre, invece, si tifa: Moncalvo è tra i comuni che corrono il Palio di Asti e lo ha vinto più volte.

Moncalvo a un quarto d'ora

Da Tenuta Beatrice a Moncalvo ci sono circa 11 km. Una mattina tra piazza e belvedere, poi il pomeriggio in piscina o sulla terrazza dell'appartamento.