A fine novembre, quando le vigne sono spoglie e la sera arriva presto, nell'Astigiano si accendono i fujot. Il Bagna Cauda Day è l'occasione più semplice per sedersi a una tavola piemontese e intingere verdure in una salsa calda di aglio, olio e acciughe. Da Tenuta Beatrice il centro di Asti è a circa 10 km, e i locali che aderiscono sono sparsi tra la città, il resto del Piemonte e perfino l'estero.

Cos'è la bagna cauda

Bagna cauda, in piemontese, vuol dire salsa calda. È un piatto contadino d'autunno e d'inverno, nato per stare insieme, e nel 2005 la delegazione di Asti dell'Accademia Italiana della Cucina ne ha depositato la ricetta ritenuta più affidabile.

Gli ingredienti sono pochi: aglio, tanto, olio extravergine d'oliva e acciughe sotto sale, con un goccio facoltativo di olio di noci. L'aglio, tagliato a fettine e privato del germoglio, cuoce piano nel coccio senza prendere colore; poi si aggiungono le acciughe, dissalate e diliscate, e il resto dell'olio, e la salsa sobbolle per una mezz'ora senza mai friggere. Chi la vuole più morbida aggiunge alla fine un pezzetto di burro.

La bagna si porta in tavola nel fujot, un piccolo fornello di terracotta con una candela o un lumino sotto, che la tiene calda per tutta la cena.

Le verdure e il finale con l'uovo

Le verdure sono metà del piatto. Tra quelle crude la ricetta indica i cardi gobbi di Nizza, il topinambur, i cuori di cavolo bianco, l'indivia e la scarola, i peperoni freschi e quelli conservati nella vinaccia, i cipollotti lasciati nel Barbera. Tra le cotte, barbabietole rosse, patate lesse, cipolle al forno, zucca fritta e peperoni arrostiti.

Alla fine, nel fondo denso rimasto nel tegamino, si strapazza un uovo. Qualcuno ci aggiunge una grattata di tartufo bianco, qualcun altro preferisce chiudere con una tazza di brodo caldo.

Esiste anche un galateo, raccontato dagli stessi organizzatori. Non si usano le foglie di cavolo come palette per raccogliere troppa salsa, non si intinge di nuovo un pezzo già morsicato, e ai primi bocconi bisogna stare attenti a non scottarsi. Per il resto si intinge tutti insieme, senza turni.

Come funziona il Bagna Cauda Day

La festa è nata nel 2013, organizzata dall'Associazione Astigiani, che pubblica l'omonima rivista di storia locale, ed è diventata un appuntamento fisso dell'ultimo scorcio di novembre. Di recente si è allargata a due fine settimana consecutivi. In un'edizione recente hanno aderito circa 160 locali, tra ristoranti, pro loco e cantine.

Non c'è una piazza unica: ci si prenota direttamente nel locale scelto, dall'elenco pubblicato sul sito ufficiale. Ogni scheda segnala con un semaforo la versione proposta:

  • rosso, la bagna tradizionale, «come Dio comanda»;
  • giallo, la versione «eretica», con l'aglio stemperato;
  • verde, la versione «atea», senza aglio.

Alcuni locali la inseriscono in un menu completo, altri propongono il finale con il tartufo o la bagna da portare via. Il simbolo della festa è il bavagliolone, un grande bavaglio di stoffa con un motto scelto ogni anno con un voto online. Una volta coperte le spese, gli utili vanno a iniziative di solidarietà.

Consigli per la serata

  • Conviene prenotare per tempo, appena esce l'elenco dei locali, soprattutto per il sabato sera.
  • Meglio non indossare il maglione più bello. Il bavagliolo aiuta, ma l'odore dell'aglio resta nei vestiti.
  • Chi non ama l'aglio può scegliere la versione eretica o atea: la serata resta la stessa.
  • Chi guida al ritorno beve poco o niente, oppure si organizza con un passaggio.
Date e locali: calendario, elenco dei locali aderenti e modalità di prenotazione si trovano ogni anno sul sito ufficiale del Bagna Cauda Day.

Negli ultimi anni la festa ha anche un'appendice a fine gennaio, la Bagna della Merla, nei giorni che la tradizione considera i più freddi dell'anno. Per il resto della cucina di casa c'è la guida a cosa mangiare nel Monferrato astigiano.

Novembre, aglio e collina

Dopo una bagna cauda, il rientro a Tenuta Beatrice è breve: l'appartamento Giada ha la stufa per le sere fredde, e i due appartamenti insieme accolgono tutta la tavolata.