Le colline del Monferrato astigiano si prestano bene a una vacanza con il cane: strade di campagna tra i vigneti, boschi, borghi piccoli da girare a piedi. Servono però un po' di organizzazione e qualche attenzione alle regole e alle stagioni. Questa guida raccoglie le informazioni pratiche, a partire da quelle della struttura.

Un cane per appartamento

Negli appartamenti della tenuta gli animali sono ammessi: è consentito un cane per appartamento, sia nell'Appartamento Giada sia nell'Appartamento Viola. Entrambi sono al pianterreno, con ingresso privato e terrazza privata, una comodità per le uscite del mattino e della sera.

Conviene segnalare la presenza del cane al momento della prenotazione. In tenuta vivono anche dei cavalli: quando si passa nelle loro vicinanze è buona norma tenere il cane al guinzaglio.

Le regole da conoscere in Italia

Un'ordinanza del Ministero della Salute, prorogata di anno in anno, chiede a chi accompagna un cane di usare un guinzaglio lungo al massimo un metro e mezzo nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, fatte salve le aree cani individuate dai Comuni. Bisogna inoltre avere sempre con sé una museruola, da usare in caso di rischio per persone o animali o se lo chiedono le autorità.

L'ingresso nei ristoranti, nei bar e nei negozi dipende da chi li gestisce: la regola più semplice è chiedere prima di entrare. Lo stesso vale per musei, chiese e siti visitabili, ognuno con le sue disposizioni. Anche nelle aree protette, come il Sacro Monte di Crea o le riserve naturali dell'Astigiano, valgono i regolamenti dei singoli enti, da controllare sui loro siti prima della visita.

In treno con il cane

Chi arriva in treno ad Asti deve conoscere le regole di Trenitalia. Gli animali di piccola taglia viaggiano nel trasportino, che non deve superare le misure indicate dall'azienda. I cani di qualsiasi taglia sono ammessi con guinzaglio e museruola e con un biglietto apposito, e alcuni treni regionali, segnalati nell'orario ufficiale, non li accettano.

In ogni caso vanno portati il certificato di iscrizione all'anagrafe canina e il libretto sanitario. Le condizioni aggiornate sono nella pagina di Trenitalia dedicata agli animali domestici; per il resto del viaggio c'è la guida su come arrivare in tenuta.

Dove camminare

Le strade di campagna e le capezzagne tra i filari sono il terreno più naturale per le passeggiate. Vanno ricordate due cose: i vigneti sono campi coltivati e privati, quindi si resta sulle strade, e tra settembre e ottobre, durante la vendemmia, passano trattori e carri.

Per una camminata nel bosco, il Sacro Monte di Crea, a una ventina di minuti d'auto, ha sentieri all'ombra tra le cappelle. Più a sud, la riserva naturale della Val Sarmassa protegge colline boscose e vigneti di crinale, mentre il parco naturale di Rocchetta Tanaro conserva un bosco di querce. Nel centro di Asti, a un quarto d'ora, il giro si fa al guinzaglio tra piazze e portici.

Nello zaino: acqua e ciotola pieghevole, sacchetti per le deiezioni, guinzaglio corto per i centri abitati, museruola, libretto sanitario e un asciugamano per il rientro dopo le giornate di pioggia.

Le attenzioni stagione per stagione

  • Processionaria: i nidi si vedono sui pini in inverno e le larve scendono a fine inverno. I loro peli sono urticanti anche per i cani, che vanno tenuti lontani.
  • Forasacchi: dalla primavera all'inizio dell'estate le spighe secche delle graminacee possono infilarsi tra le dita, nelle orecchie o nel naso. Dopo ogni passeggiata nei prati conviene controllare il cane e, se serve, rivolgersi a un veterinario.
  • Zecche: sono attive soprattutto nei mesi caldi; vanno cercate su muso, orecchie, ascelle e addome, e la protezione antiparassitaria va iniziata già alla fine dell'inverno.
  • Caldo: in estate le passeggiate si fanno al mattino presto e la sera, l'asfalto caldo può scottare i polpastrelli e il cane non va mai lasciato in auto. Più informazioni nella guida all'estate in collina.
  • Caccia: in Piemonte la stagione apre di solito la terza domenica di settembre e prosegue fino a gennaio. Nei boschi è meglio restare sui sentieri e far indossare al cane un collare o una pettorina ben visibili.

Il cane è il benvenuto

Giada e Viola accolgono un cane per appartamento, con ingresso privato al pianterreno e terrazza per il riposo dopo la passeggiata. Basta segnalarlo quando si prenota su Tenuta Beatrice.